29 ottobre 2005

parole tristi che bruciano ma che vanno dette

oggi ho preso a calci il mondo
l'ho spinto giù per le scale
e ho goduto a vederlo rotolare
in fretta lungo i gradini
oggi mi sono stancato di chi mi sta attorno
della gente che mi guarda
che pensa che non sia capace
che si ferma a scrutare i miei sogni
e poi sorride con quell'aria compassionevole
e scuote il capo
senza curarsi di quello che posso sentire io
oggi ancora una volta ho vissuto per nulla
senza scrivere niente nel libro della mia vita
io che condanno le persone inutili
io che mi permetto di giudicare
chi vive con pochezza
eppure anche io oggi
ho sopravvissuto
un concetto assai presente nella mia vita
sopravvivere fa rima con
non esistere
perchè chi non prende le redini della propria vita
non ha il diritto di pretendere nulla da essa
eppure non ci riesco
non riesco a spiccare quel volo
e in questo caso davvero non capisco
se la vertigine sia paura di cadere
o voglia di volare
o semplicemente perché io non mi fido di me
non mi fido di me
come posso pretendere che lo facciano gli altri?

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